CRONACHE

Si tenuto il 10 agosto a Castellana Grotte , presso il
Convento-Santuario Maria SS. della Vetrana, sede del Commissariato di Terra
Santa per Puglia e Molise, il 4Ħ raduno degli amici ex allievi del collegio
serafico di terra santa di roma.
Quattordici gli exalunni ivi convenuti, tra cui Padre
Quirico Calella di cisternino (br), attuale Direttore del Terra Santa College
in Acri e il Prof. Bartolomeo Pirone di Sparanise (ce), docente di lingua e
letteratura araba presso lĠuniversit di Roma e di diritto islamico presso
lĠistituto orientale di napoli, e tanti altri bravi pap. accolti con francescana cordialit da
padre pio dĠandola, commissario di terra santa, i convenuti, accompagnati quasi
tutti dalle consorti, sono stati ospitati nellĠaula magna del convento per
dibattere il seguente tema: Òsituazione sociale e politica nei territori di
terra santa e impegni dei cristianiÓ.
diverse le iniziative scaturite da tale convegno:
Prima fra tutte quella di aiutare i frati missionari e i
fedeli che vivono nei territori santificati dalla presenza di cristo.Altra
proposta, suggerita dal relatore gigliola, stata quella di istituire una
giornata di preghiere per ottenere la pace in terra santa, anche con raccolta
di firme e petizioni ai capi di governo pi rappresentativi.Alcuni hanno
suggerito di promuovere, con lĠabbonamento alle riviste la terra santa e lĠeco
di terra santa, il desiderio e lĠiniziativa di organizzare gruppi di
pellegrinaggi per visitare i luoghi santi. al riguardo padre calella ha incoraggiato i pi timorosi ad
affrontare lĠattuale situazione politica in medio oriente; anzi ha affermato
che un pellegrinaggio di ex fratini servirebbe a dimostrare agli altri
cristiani che in terra santa non si corre alcun pericolo. anzi padre pio dĠandola, noto come
guida spirituale di tanti gruppi di pellegrini, reduce da un ultimo
pellegrinaggio nello scorso giugno, ha sostenuto che i santuari si possono
visitare meglio e con pi serenit in questo periodo anzich in altri, senza
file ed inutili attese.Lo stesso Padre Commissario sopportava lĠiniziativa di
un pellegrinaggio da condividere con amici e parenti, oltre che per rafforzare
la fede delle famiglie degli ex allievi,
gi un gruppo ragguardevole e convinto delle proprie idee, sopratutto
per offrire un aiuto morale ed economico a quelle famiglie cristiane che dai
pellegrinaggi traggono appunto lĠunica fonte di sussistenza.Padre Calella, gi
promotore di alcuni gemellaggi ed accompagnatore in Italia e allĠestero di
gruppi di ragazzi dei nostri colleges di ts, indicava poi altre forme tangibili
di aiuto alle famiglie cristiane di ts, divenute minoranze endemiche, quali le
adozioni a distanza di bambini e lĠadozione di parrocchie di terra santa da
parte delle diocesi italiane.Invitato, infine, a dare la propria testimonianza,
quale interprete competente del rapporto cristianesimo-islam, il prof. pirone
ha posto lĠaccento sulla necessit di instaurare rapporti conoscitivi con il
mondo dellĠislam, per ricercare le radici comuni ideologiche ed etiche, quali
la fede nellĠunico dio e lĠimitazione della risposta di abramo, vero
capostipite delle tre religioni monoteistiche. il preclaro docente, al fine di evitare dannosi conflitti
ideologici, ha auspicato di dialogo sincero con lĠislam, i cui seguaci rappresentano
una fetta consistente della popolazione mondiale (un miliardo e trecento
mila).Al dibattito seguita la liturgia eucaristica nella chiesa del santuario
concelebrata dal padre quirico calella e padre pio dĠandola. al termine cĠ stato un fraterno e festoso
incontro con il sindaco di castellana, il dott. simone pinto, appena reduce da
un pellegrinaggio in terra santa e ancora esaltato da questa coinvolgente
esperienza, con scambi di ricordi e foto di gruppo. non trascurabile la nota gastronomica con agape fraterna
presso la fontanina del sign. dĠal, offerto dalla serafica sollecitudine del
padre commissario, che da queste pagine intendiamo ringraziare cordialmente per
la sua perenne disponibilit.
Un successivo incontro nel convento permetteva di ascoltare
risonanze suscitate a caldo dallĠincontro per confermare i futuri programmi e
permettere una colletta a favore dei Frati della Custodia, strenui difensori dei luoghi e dei
battezzati di Terra Santa.
Giovanni Gigliola 29
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Un luogo in cui trova spazio lĠumanit intera, se pensiamo
che le tre grandi religioni monoteistiche hanno la loro culla proprio qui, in
un fazzoletto di terra stretto tra il deserto ed il Mediterraneo.
Israele, Palestina -lĠuso dei nomi politicamente molto
rilevante perch significa schierarsi da una parte o dallĠaltra nella lotta
infinita che contrappone da anni Israeliani e Palestinesi - sono per noi,
anzitutto, ÔTerra SantaĠ, il luogo scelto da Dio per percorrere le strade
dellĠuomo.
Ogni volta, lĠeffetto che fa Gerusalemme. Indescrivibile. Non ti stancheresti mai di osservare le
persone cos diverse tra loro, pregare nei luoghi della salvezza, sgranare gli
occhi di fronte alla storia, una storia drammatica, che ti passa sotto gli
occhi. EĠ un pellegrinaggio particolarissimo quello che si vive laggi, un
proiettarsi completamente nelle cose di Dio per poi, un attimo dopo, ripiombare
completamente nelle vicende umane pi interessanti, dolorose. LĠesperienza
esaltante della Trasfigurazione, da una parte, la fatica e la responsabilit
dellĠIncarnazione, dallĠaltra.
Un viaggio tra il Tabor e Betlemme, i due luoghi che meglio
riassumono i sentimenti che si provano nella Terra di Ges.
I pellegrini sono gradualmente diminuiti, in questi anni di nuova Intifada. Ma le
cose sembrano andare un poĠ meglio. Speriamo.

Ho notato qualche piccolo segno di speranza, qualche pulmann
di pellegrini e turisti in pi. I Francescani e i pochi cristiani ci accolgono
con grande entusiasmo, perch significa che qualcuno si ricorda ancora di loro,
con la sua presenza vuole testimoniare che i Cristiani hanno a cuore le sorti
di chi vive in Sono queste alcune delle meravigliose riflessioni di un
sacerdote di Senigallia, pensando al prossimo pellegrinaggio di fine anno a
Gerusalemme, che di ritorno dal nostro pellegrinaggio di ottobre, ha affidato
al settimanale della Diocesi ÒLa Voce MisenaÓ (n. 40) e che ci permettiamo di
riproporre ai nostri lettori.
Questa meravigliosa terra. Se si vincesse un poĠ di paura e
di pigrizia, i pellegrini potrebbero essere tanti di pi. EĠ quello che si
augurano tutti.
Una Terra senza pace, da quando nata; in questi
ultimi anni la violenza e la divisione (cĠ un muro in costruzione tra Israele
e territori palestinesi) sono
aumentate notevolmente...
La pace sembra allontanarsi ogni giorno di pi ed un aspetto particolare di
questa situazione lĠaumento della povert: lo si percepisce a vista dĠocchio.
In tanti, e sono in aumento, non hanno il necessario per vivere. Una vita di
miseria, soprattutto per gli Arabi, musulmani e cristiani, ma difficile anche
per tanti Israeliani. Vivere perennemente in guerra non conviene, anche
economicamente, a nessuno.LĠessenza di un
pellegrinaggio in Terra Santa? UnĠesperienza di spiritualit unica,
irripetibile e contemporaneamente unĠoccasione di solidariet con i Cristiani.
I Francescani non si stancano mai di lanciare lĠinvito ad andare, a rendere le
pietre della storia della salvezza pietre di una Chiesa viva. Loro fanno quello
che possono, cercando di mantenere in vita la piccola comunit che fa sempre
pi fatica a sopravvivere. Noi, da parte nostra, possiamo assicurare loro la
preghiera, lĠinvio di aiuti ed offerte, per chi pu, il coraggio di partire. Stiamo gi preparando il prossimo
pellegrinaggio che, nei giorni tra Natale e
Capodanno, ci permetter di vivere il tempo della nascita proprio l, dove il
Signore ha voluto percorrere le nostre strade.Sar senzĠaltro emozionante
tornare ancora una volta... a casa. don Gesualdo Purziani