Laudato sie, mi Signore

per nostra Sorella Morte

 

 

 

 

Padre Venanzio Lasorsa

* Rutigliano (Bari), 1-1-1923

  Bari, 4-1-2004

 

Frate Minore

della Custodia di Terra Santa

 

            Ha vissuto gli ultimi tredici anni della sua vita nella nostra fraternitˆ del convento S. Antonio in Bari.

            Appena dodicenne, rimasto affascinato dallĠabito francescano, il fanciullo Giuseppe aveva sentita chiara la voce di Ges che lo aveva chiamato nella sua terra a seguire i passi degli Apostoli, per testimoniare il valore di una scelta in una terra dilaniata da lotte e dolori che non sono mai finiti, per essere profeta della speranza e della gioia, umile ma coraggioso annunziatore delle ricchezze di Dio.

            Diventa cos“ pellegrino in Terra Santa e approda ad Emmaus ove compie il ginnasio superiore. EĠ proprio in questo santuario che comincia la sua dolorosa esperienza di campo di concentramento nella Palestina di allora, sotto lĠamministrazione inglese, perchŽ come italiano considerato, assieme a innumerevoli altri confratelli, nemico dellĠInghilterra.

            Terminata la guerra e gli studi canonici,   consacrato sacerdote dal Patriarca di Terra Santa il francescano Alberto Gori, proprio sul Calvario allĠaltare della Crocifissione.

            I suoi confratelli della Custodia lo descrivono di temperamento mite, carattere buono, disponibile verso tutti, consapevole dei suoi limiti; aveva imparato bene a conversare in arabo per rendersi utile alla gente nel suo apostolato. Per sedici anni coadiutore dei parroci a Nazareth in Galilea, ad Aleppo in Siria, a Betlemme nella Giudea. Poi per sei anni parroco a Cana di Galilea e per altri sei coadiutore nella parrocchia di Acri.

            Per qualche anno parroco a Gerico e infine, dal 1983, nuovamente parroco a Cana di Galilea. Proprio a Cana la sua opera  stata percorsa da una ardente passione per i poveri, per i quali non ha avuto vergogna di mendicare presso persone facoltose, ricorrendo talvolta - come novello Padre Lino da Parma - ad espedienti non completamente ortodossi. E padre Venanzio ha ereditato da Padre Lino da Parma e dal santo Curato dĠArs alcuni tratti della loro personalitˆ.

            A Cana la sua popolaritˆ  rimasta intatta nel cuore della gente, che Padre Venanzio avvicinava, confortava con la saggezza dei semplici.

            Inserito nella fraternitˆ di Bari, molti hanno avuto modo di conoscere, ammirare  e amare questo umile francescano che ha continuato la sua opera percorsa da una ardente passione per la terra del Signore che tutti ormai chiamano Santa, prolungando tra noi lĠamore che egli portava alla Custodia di Terra Santa, nata dallĠintuito dello stesso San Francesco e diventata ereditˆ preziosissima di un vangelo sempre aperto alla coscienza umana.

            Padre Venanzio, con la sua presenza a Bari, ha fatto diventare questa chiesa quasi una piccola propaggine di Cana di Galilea; la sua semplicitˆ unita ad una tenacia, il suo amore unito ad una disarmante disponibilitˆ hanno reso evidente e familiare il volto della Chiesa che lui ha offerto nella terra di Ges e qui, tra noi, pi vicino al cuore dellĠuomo. Oggi vogliamo rendere omaggio a lui, insieme alla immensa folla di figli di San Francesco che con o senza aureola hanno dato e continuano a dare la vita per la terra di Ges.

            Lo ringraziamo per essere stato un sacerdote come lo vuole Cristo: senza aggettivi, senza clamori; sacerdote facile da capire e da imitare, ma soprattutto facile da amare.

            PerchŽ ha saputo conservare un cuore di fanciullo.

 

Casa di Galilea:

Il Santuario francescano, che ricorda il miracolo di Ges alle nozze di due giovani sposi con la mediazione di Maria, dove Padre Venanzio ha esercitato con grande passione e zelo apostolico per molti anni lĠufficio di Parroco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il rito funebre  stato presieduto dallĠarcivescovo di Bari Monsignor Francesco Cacucci; concelebranti il Padre Provinciale Padre Donato Sardella, i Frati della Delegazione di Terra Santa di Roma e molti Frati della Provincia francescana di Puglia e Molise, alla presenza di una numerosa assemblea di religiosi e religiose, sacerdoti diocesani e tantissimi fedeli.

 

 Indietro - Avanti