Ricordo di
Don Angelo Centrone
collaboratore di Laudato sie
Avevo
appena detto a padre Pio che rimandavo al prossimo numero la 2 parte delle
Devozioni e feste castellanesi dedicate alla Madonna, per la difficolt di
reperire le illustrazioni, alle quali tengo molto, ma ancora non riesco ad
avere. E Padre Pio mi fa: Allora scrivi qualcosa su don Angelo. Ed io: Ho
appena finito di scrivere una paginetta per Porta Grande.... E lui: Fanne
unaltra per Laudato sie!.
Di
fronte ad un ordine cos tassativo ho dovuto piegare il capo. E tenter una
bibliografia degli scritti di don Angelo Centrone, editi su questo nostro
Laudato sie, che dimostrano la sua costante attenzione alla collaborazione a
questa testata e limponente corpus di dottrina e di apologetica e di fine
letteratura che questi scritti compongono.
Circa
la fine letteratura ripeter qui che don Angelo era un prete che sapeva
scrivere. E un prete che sa scrivere difficile che vada tutto in saper
scrivere: lho scritto proprio su questa rivista (nel n.11, pag.12) parlando
di Padre Amedeo Gravina. Cos il nostro don Angelo: prima di essere uno che sa
scrivere, era un prete, un consacrato dal Signore, che del Signore si fa voce e
parola.
Tentiamo
dunque questa bibliografia e cominciamo proprio col n.1 della Nuova Serie,
datato febbraio 1988. Don Angelo compare fra i collaboratori, ma non firma
nessuna pagina. Pure capisci subito che suo il sapiente editoriale Il perch
e il per chi del nuovo Laudato sie e la singolare chilometrica didascalia
dellillustrazione di pag. 17, vero reperto depoca, foto storica che pare
vecchia di secoli (invece fra gli anni 1940-1945).
Nel
n.2 (maggio 1989) nellarticoletto La donna e la Madonna esalta lamore di Dio che in Maria ha
incontrato lumanit. E, amando Maria noi manifestiamo la nostra volont di
incontrarci con Dio. Questa volta larticoletto firmato.
Nel
n.3 (maggio 1990), pp. 2-3, uno di quegli articoli scioccanti, specialmente nel
titolo: Cristianesimo da strada. San Francesco, il cristianesimo, lo port
sulle strade. E conclude dicendo: La strada del cristiano ha come punto di
partenza la Vergine Santa, mta il Cristo Signore, illuminata compagnia San
Francesco.
Nel
numero doppio 4-5 (dicembre 1990) vi sono due inserti che non sono firmati, ma
che sono di don Angelo: a p.2 Tempo dellanima, per il 3 centenario della
preservazione dalla peste, a pp.16-17 Nazareth e Castellana, per il gemellaggio
fra le due citt.
Nel n.6 (dicembre 1991), pp.18 - 19, un testo e una foto che sono semplicemente
alta poesia: Candele nella sera.
Nel n.7 (luglio 1992), pp.2 - 3, il primo solenne
articolo dedicato alla Vergine Santissima: Per una Madonna feriale. Non che gli
altri articoli non abbiano parlato di Maria e di Maria SS. della Vetrana; ma
questo il primo di una vigorosa serie mariologica. Il secondo pezzo della
serie, detta or ora, Nigra sum sed formosa..., ed nel n.8 (dicembre 1992),
pp.2 - 4. Ed interessante anche il cappello, che riportiamo: Per una lettura
francescana e dattualit:

Don Angelo prete tra i confratelli
del Carmine Festa S.Rita 1984
Nel n.9 (luglio 1993) pp.2-3, un terzo
pezzo di questa mariologia... centroniana: Maria e i fiori. Ma il 1993 era
lannuncio e lapertura dell8 centenario della nascita di Santa Chiara e don
Centrone dedica a lei larticolo Farsi chiarit nello stesso n.9, pp.4-5.
Ancora a Santa Chiara dedicato il n.10 (dicembre 1993) ed ancora a Santa
Chiara don Angelo dedica le pagg. 2 (Come una stella), 3 (Una donna di nome
Chiara), 4 (Una santa di nome Chiara), 6-7 (Sorella Chiara e sorella TV).
Nel
1995 ricorreva un altro importante centenario: l8 dalla nascita di S.Antonio
ed il n.11-12 (dicembre 1995-gennaio 1996) editava di don Angelo LEvangelium
vitae di S. Antonio di Padova delle pagg.2-3: pagine di colorito folklore e di
ispirata poesia. Poi continu il periodo di stanca della rivista e di don
Angelo.
Nel n.14 (gennaio 1998) p.2, cՏ Natale non un
giorno, uno dei diversi Scritti sul Natale non editi sul volume A servizio
della parola incarnatasi (Ed. Vivere In, dic.1999), perch il volume non doveva
superare le 100 pagine! A p.16 cՏ La predica di Padre Modesto. E firmato
frater, ma capisci subito dal dettato raffinato che si tratta di don Centrone.
Io inserii il brano nellaltro volume edito da Vivere In, Rugose di parata
stanchezza, p.113.

Nel
n.16 (1semestre 1999), alle pp.2-4, cՏ E il Verbo si fece luogo, di cui
daremo anche il cappello come per il n.8: Per una teologia dei Luoghi
Santi (anche qui il cappello rivela
largomento e limpostazione che si vuole dare a tutto lo scritto). Nello
stesso n.16, alle pp.30-31, sotto lindicazione della rubrica Poesie vi una
prosa, edita dal 1 grande giornale castellanese LOlmo, il 26-4-1959. La
prosa intitolata il Convento e con sapienti cesure e spaziature diventata
(ma lo era anche in prosa!) una solenne poesia. Ancora nel n.16, a p.40, cՏ un
Ricordo di Pasquale, per la morte del pap di Padre Pio. E detto che si tratta
di un appunto consegnato furtivamente da un castellanese, ma mi sa tanto che
quel castellanese proprio il nostro don Angelo!
Nel
n.17 (2 semestre 1999), pp.2-4, cՏ Il pellegrinaggio del Giubileo tra
Gerusalemme e Roma. E lanticipazione dellAnno Santo 2000, ma anche un
recondito omaggio al nostro Santuario, divenuto Commissariato di Terra Santa di
Puglia e Molise. Dopo questo numero la collaborazione di don Angelo si dirada
un p e le collaborazioni si riducono (come ampiezza, non come bellezza e
profondit). Ma si pensi al dramma cui andato incontro il nostro Autore,
divoratore di libri e di letture: la cecit.
Nel
n.19 (2 semestre 2000), a p.2, cՏ un altro omaggio al nostro
Santuario-Commissariato di Terra Santa. Nel n.20 (1 semestre 2001) alle
pp.2-3, una originale riflessione sul lieto avvenimento dellordinazione
sacerdotale del concittadino Mimmo Casulli, Una via francescana al sacerdozio:
il sacerdozio di strada. (Ricordi il n.3 di 10 anni prima?).
Nel
n.21 (2 semestre 2001) don Angelo , con lo pseudonimo di Frater a p.2 e con
il paginone centrale, a pp.8-9 del supplemento Speciale Terra Santa Voliamo a
Gerusalemme linvito e linno del nostro Autore ormai cieco.
Nel
n.22 (1 semestre 2002), alle pp.2-3, cՏ LElogio francescano del pozzo.
Ricordi la conclusione? Il pozzo.. ҏ una visione della vita, che parte dalle
creature per andare incontro al Padre.
Nel
n.24 (1 semestre 2003), p.37, ripreso il Ricordo di Padre Daniele da
Comunit viva (marzo 2003). Padre Daniele paragonato alla rosa di Gerico e,
alla fine del ricordo, cՏ la frase: Dallorto ai giardini del Cielo il passo
breve.
A
rileggerli tutti insieme, ora, questi titoli, uno di seguito allaltro, si
rimane stupiti e ammirati per tanta dottrina, per tanta ricchezza, per tanta
bellezza, E si sente, imperioso, il bisogno di rileggere qualche pagina, di
rimeditare qualche argomento, di ringraziare ancora il Cielo per averci dato
questo prete che sa scrivere, questo don Angelo, che Dio ha richiamato a S.
Ritorna,
anima mia, al tuo riposo, poich il Signore ti ha beneficato... (Psl. 116,7)