Un Giubileo tutto dĠoro

Castellana, 27 giugno 2004

 

            La chiesa francescana della Vetrana, gremita a festa, accoglie in un gioioso abbraccio tre confratelli della nostra Provincia religiosa: Padre Pio dĠAndola con Padre Angelo Marracino e Padre Innocenzo Maiorano che celebrano oggi il Cinquantesimo Anniversario della loro consacrazione sacerdotale. Fanno corona ai festeggiati la Fraternitˆ locale, il Ministro Provinciale M.R.P. Donato Sardella, lĠArciprete Don Vincenzo Vitti, numerosi confratelli (compreso il novantenne Padre Giacomo Melillo), la Fraternitˆ Francescana Secolare, il Gruppo Gifra, in una chiesa gremitissima di fedeli castellanesi e di tanti Amici venuti da lontano. La Schola Corale ÒDon Pietro GiannuzziÓ, diretta dal MĦ Petruzzi, ha animato la liturgia con canti scelti dal repertorio del Cantabimbi.

            Dopo una breve presentazione del Padre Provinciale, la concelebrazione  stata presieduta dal nostro Vescovo Mons. Domenico Padovano che ha dettato lĠomelia. Padre Pio, al termine del rito, ringraziava e, con un rapido e pittoresco escursus, ricordava i momenti pi importanti e intensi, invitando tutti a partecipare, qui in terra, al... 2Ħ Cinquantesimo!

             

 

          Novelli Sacerdoti 1954                                           A Roma dal Papa 2004

 

            La loro storia di ÓchiamatiÓ comincia nel 1941, con lĠesperienza di fanciulli nel collegio serafico, affascinati dal saio di qualche giovane francescano, incoraggiati dalla fede della Mamma, sostenuti dal sacrificio del Papˆ.

            Nel 1944, nonostante i disastri provocati dalla guerra soprattutto nelle coscienze, essi frequentano i due anni che precedono lĠingresso in Noviziato nel convento di Manfredonia. LĠingresso al Noviziato di Casacalenda li spinge con prepotenza nel fascino della vita religiosa.

            Poi il liceo frequentato nel superbo convento di San Marco in Lamis li avvicina alla maturazione della cultura e del ragionamento per essere maturi ad affrontare i Corsi di Teologia per due anni nel convento di Molfetta e per altri due in quello di Biccari.

            Si erano conosciuti fanciulli, ora sono pronti per salire lĠaltare dellĠAltissimo.

            Il luned“ dellĠAngelo, 19 aprile 1954, mentre nella chiesetta di San Pasquale a Foggia erano in attesa del sacro rito della Consacrazione, i loro familiari scendevano dai monti del sub-appennino trascinandosi a piedi in mezzo a circa un metro di neve caduta nella bufera del giorno di Pasqua!

            Il Vescovo Mons. Giuseppe Amici profumava col sacro crisma le palme di questi tre benedetti, mentre il sole sorrideva sulle lacrime di gioia dei neo consacrati e i loro familiari e amici che si incrociavano negli abbracci.

            Ora si ritrovano dopo cinquanta anni di missioni e apostolati diversi, a ricordare, a benedire, a ringraziare. E sembrano ridiventati fanciulli!

            Dal Cielo sentono scendere ancora impetuoso il fuoco dello Spirito, la benedizione di Maria e il dolcissimo confortante sorriso dei Genitori.

            Sulla terra lĠaffetto dei confratelli e amici e la sorniona presenza del... francescano novantenne!

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