...da lettere a Laudato sie
Carissimi
Confratelli,
vogliamo
rinnovare la nostra devozione alla Madonna della Vetrana di cui siamo
devotissimi servitori. EĠ passato gi un anno dalla grazia ricevuta e a questa
ne sono succedute altre. La Madonna ha instancabilmente vegliato su di noi e
sulla nostra famiglia come un faro che illumina la notte, come la speranza
incrollabile di un amore fatto di sincera commozione e non di interessata
devozione. Il suo sguardo ci emoziona, guarisce le ferite e non pretende altro
che il nostro impegno al fine di purificare lo spirito, messo ogni giorno a
dura prova dalla quotidianit e dal dolore.
...La
Madonna alberghi nei nostri cuori ogni giorno pi intensamente. LĠunica cosa
che possiamo dire : Grazie!
Francesco
e Giuseppe Coletta
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Carissimo
Padre,
sono
un ex alunno del Collegio Serafico di Castellana, avendo come Rettore
lĠindimenticato P. Amedeo Gravina, P. Luciano Bitetto, P. Ignazio Caticchio, P.
Pietro Carfagna e la tua persona.
Come
sempre, sia in Italia che allĠestero, cerco di non farmi mancare ÒFamiglia
CristianaÓ, della quale sono inseparabile lettore, dagli anni in cui
frequentavo il liceo nel Convento di San Matteo a S. Marco in Lamis. Nella mia
stanza dĠalbergo, questa sera, dopo le preghiere per la notte, ho sfogliato la
rivista e leggo ÒIl giardiniere di Dio in Terra SantaÓ a tua firma. La mia
mente si fermata sulle tappe della mia esperienza francescana nei colleggi
serafici dove fui a contatto con altrettanti maestri di Vita: P. Benedetto
Villani, P. Vittorino Iasenzaniro, P. Carlo Tenace, fra Pasquale de Lullo e fra
Raffaele Campaniello; e quando tu mi accompagnasti con una Fiat topolino al
Noviziato di Casacalenda.
Anche
se il Signore non mi volle sacerdote, conservo nel cuore e nella quodidianit
della vita i principi e i valori di queste esperienze, guardando nel fratello
che avvicino il volto di Cristo e facendomi partecipe sia della gioia come
della sofferenza.
Tuo
tramite abbraccio i miei 58 compagni di studio e di vita cristiana e
francescana.
Antonio Russo
Carissimo
Padre,
ricevo
ogni tuo scritto come una goccia di rugiada, rimembrando la mia adolescenza
trascorsa insieme a voi.
Anche
Laudato sie mi giunge gradito al cuore, dopo tante delusioni che la societ mi
offre; una continua battaglia per il mio carattere onesto, che mi avete
inculcato durante il tempo che sono stato nei vari conventi.
Ti
sarei molto grato se mi facessi pervenire il libro di preghiere che avevo
quando stavo in convento e anche il libro di religione che parla dei
sacramenti.
Fraterni
abbracci.
Matteo Brigida
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Reverendo
Padre,
ho
ricevuto lĠultimo numero di Laudato sie che ho letto con nostalgia.
LĠarticolo
ÒConvegno di GerusalemmeÓ mi ha riportato alla mente i giorni trascorsi in
quella Terra tanto martoriata quanto ricca di luoghi per noi cristiani tanto
importanti, sia sul piano spirituale che storico-culturale. Ricordo in
particolare la sua pazienza, lĠamore e lĠaffetto con cui ci ha guidato
attraverso quei Sacri luoghi.
Possa
il Signore far splendere la pace nel mondo e in Terra Santa.
Un
caro saluto.
Franca Di Iorio
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Caro
Padre,
un
grazie infinito per tutto ci che ricevo da leggere, parole che mi hanno gioito
il cuore e lĠanima.
Il
mio un piccolo segno di affetto e gratitudine per i buoni insegnamenti e
sentimenti ricevuti, che mi aiutano sempre a vivere onestamente.
I
pi cordiali saluti a lei e confratelli con devozione e simpatia.
Nicola
Soccio
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Padre,
su
Laudato sie ho letto un articolo molto bello sullĠImmacolata. So che P.
Lauriola uno studioso, famoso per la conoscenza e le sue pubblicazioni su
Duns Scoto.
Vorrei
chiederle di farci conoscere meglio lĠImmacolata e la dottrina di Duns Scoto.
Sarei felice di conoscere questo grande dottore e lo sarebbero anche le
Sorelle!
Veda
se pu parlare al suo dotto confratello e poi mi faccia sapere quando
possibile. Grazie!
Complimenti
per la vostra splendida biblioteca! Ho provato... una punta di invidia da cui
la prego di assolvermi. Santa Pasqua.
Sr.
Ch. Giovanna osc
Monastero Santa Croce