MARIOLOGIA

San Francesco D'Assisi e la Vergine Maria

Largomento mariologico non trattato <<ex professo>> da Francesco dAssisi, anche se ha lasciato due specifiche composizioni e alcuni riferimenti di carattere generale – elementi che, in realt, sono molto scarsi e del problema in questione non permettono alcuna ricostruzione n completa n sistematica. Tuttavia i testi a disposizione esprimono concetti teorici validi ed essenziali per inquadrare una visione teologica dellargommmmmento e per alimentare una sana devozione alla vergine Maria.
Da una lettura attenta dei testi mariani si ricava limpressione che le idee di Francesco derivino pi da un atteggiamento di fede vissuta nella dottrina insegnata dalla chiesa che da uno studio sistematico sullargomento - osservazione comprovata dalla frequenza dei titoli usati, che hanno meno valore sentimentale e pi valore teologi.
Per una corretta esposizione dellargomento, si presenta prima unantologia essenziale, tradotti diretamente sulledizione critica; e poi si tenta una ricostruzione sistematica, secondo una linea di svolgimento piuttosto ideale che storica.

I – Testi  di Francesco sulla Madonna

Il primo testo quello che va sotto il nome di Saluto alla Vergine. Eccolo

1. Ti saluto, Signora Regina santa,
santa Madre di Dio, Maria
che sei la Vergine diventata chiesa,
eletta dal santissimo Padre del cielo
e da lui
insieme al santissimo Figlio diletto
e allo Spirito Santo Paraclito
consacrata e ripiena
do Padre del cielo
e da lui
insieme al santissimo Figlio diletto
e allo Spirito Santo Paraclito
consacrata e ripiena
della pienezza di grazia e della totalit di bene.
Ti saluto, palazzo di Dio.
Ti saluto, tabernacolo di Cristo.
Ti saluto, casa di Dio.
Ti saluto, vestimento di Cristo.
Ti saluto, madre di Dio.
E saluto voi tutte, sante virt
che, per grazia e lume dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli
per renderli sempre pi fedeli a Dio (Sal BMV 1-6).
Il secondo testo riguarda la trasfomazione di una precedente antifona in onore  della Madonna fatta da Francesco. Eccola:
2. Santa Maria Vergine
non cՏ donna simile a te nel mondo,
figlia e ancella dellAltissimo
sommo Re e Padre celeste,
madre del santissimo Signore nostro Ges Cristo,
sposa dello Spirito Santo
prega per noi
tuo santissimo Figlio diletto
nostro Signore e Maestro (Off Pass Ant 1-3).
Altri brevi testi sono sparsi un po dovunque negli altri scritti di Francesco. Eccone i principali:
3. E per il tuo amore, o Dio,
umilmente preghiamo la gloriosa e beatissima Madre
sempre vergine Maria (...e tutta la corte celeste)
affinch, come a te piace e per ogni cosa,
rendano grazie a te,
sommo e vero Dio, eterno e vivo
con il tuo carissimo Figlio
il Signore nostro Ges Cristo
e con lo Spirito Santo Paraclito
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
(Reg NB 23, 6).
4. Confesso al Signore Iddio
Padre Figlio e Spirito Santo
(e) alla beata sempre vergine Maria...
tutti i miei peccati  (Ep Ord 38).
5. Onnipotente santissimo altissimo e sommo Iddio
Padre santo e giusto
Signore e Re delluniverso
per te stesso ti rendiamo grazie
perch... hai fatto   to nascere il Figlio tuo
vero Dio e vero uomo
dalla gloriosa sempre vergine
la beatissima santa Maria (Reg NB 23 1-3).
6.Laltissimo Padre dei cielo annunzi,
per mezzo del santo angelo Gabriele,
che il suo Verbo
cos degno santo e glorioso
sarebbe disceso
nel seno della santa e gloriosa vergine Maria
per assumere la nostra umanit cos fragile.
Il Verbo, pur essendo ricco di tutte le cose, (perch Dio)
volle scegliere, in questo mondo,
insieme alla sua beatissima vergine Madre,
la povert (Ep Fid II 4-5)
7. Ecco ogni giorno sullaltare
il Figlio di Dio si umilia
come quando dal trono regale
discese nel seno della Vergine... (Adm 1, 16).
8. Ascoltate, fratelli miei,
se la beata Vergine tanto onorata
- come giusto che lo sia -
perch port nel suo santissimo seno
il Figlio di Dio (Ep Ord 21-22).
Il semplice elenco dei titoli usati documenta il modo di pensare intuitivo di Francesco, che con estrema facilit passa da un titolo a carattere teologico a uno cristologico, da un titolo ecclesiale a quello strettamente mariano.
Le sue composizioni, infatti, sono principalmente delle preghiere contemplative, in cui la fede si effonde in esclamazioni di lode, ammirazione, ringraziamento a Dio, con tale profondit affettiva da non lasciare spazio al pensiero umano di pensare...
Dei titoli, tre sono di natura mariana (Virgo uno ecclesiale (Virgo ecclesia facta), uno cristologico (Mater Domini), mentre i rimanenti sono di carattere teologico. Tutti ruotano attorno al titolo della maternit divina, espressa e con Mater Domini e con Genetrix Dei. I titoli mariani ne esprimono il privilegio (Virgo) e le conseguenze , Domina e Regina),mentre gli altri inculcano tale eccelsa dignit come dono gratuito di Dio.
Pi che a considerazioni di carattere strettamente teologico, i titoli mariani rimandano allinflusso della dottrina insegnata dalla chiesa e a motivi di reeeeazione alleresia catara specialmente. Let della rinascita, infatti, segna anche un incremento della piet in onore della vergine Maria, il cui influsso si fa sentire persino nel teologi e negli autori di spiritualit. Cos, la maggior parte degli uomini di spirito accettano il titolo di Virgo, fino a rasentare lesistenza del privilegio dellimmacolata concezione, bench non siano ugualmente bravi nel formulare la motivazione teologica.
Nello stesso periodo, per, si acuisce la complessa situazione della crisi religiosa con i movimenti ereticali.
Leresia catara, per es., negando la realt dellincarnazione del Verbo, riduce a zero anche la partecipazione della Vergine Madre allopera di salvezza voluta da Dio. La risposta di Francesco decisamente chiara, ma indiretta: fa sua la dottrina insegnata dalla chiesa e la diffonde tra il popolo con laudi e preghiere abbastanza ritmate per essere facilmente accompagnate dal suono degli strumenti, cos da facilitarne la retenzione e suscitare profondi sentimenti di devozione verso la vergine Maria, Madre del Signore. I titoli Virgo e Mater ne sono una eloquente conferma. Il suo metodo semplice positivo ed efficace. Lo affida anche al suoi seguaci:
9. E quando vediamo e sentiamo
che Dio offeso a parole e con i fatti
e persino bestemmiato
noi benediciamo e facciamo opere buone
e lodiamo il Signore
che benedetto nei secoli. Amen (Reg NB 17, 19).

II - Riflessione sistematica
I concetti teorici di natura mariologica, conosciuti da Francesco si proiettano fondamentalmente sulla visione trinitaria di Dio e si realizzano nella luce del mistero di Cristo, attraverso la duplice valenza della maternit di Maria, storica e spirituale, divina ed ecclesiale. Sebbene da essi non sia possibbbbbile ricostruire alcuna dottrina completa, tuttavia rivelano la visione generale dei pensiero teologico di Francesco e il fondamento teorico della sua spiritualit mariana, elementi che emergeranno meglio durante la triplice ripartizione della riflessione pi ideale che storica.

a). Aspetto trinitario
Dal titolo pi suffragato Virgo Maria e dai contesti in cui viene usato, si pu facilmente dedurre che per Francesco il dono della verginit non uno status, ma una funzione, o, meglio, un segno della divinit del Figlio. La sua attenzione cio non tanto richiamata dal fatto della particolare situazione di verginit, in cui viene a trovarsi Maria, quanto principalmente dal Figlio che da lei viene alla luce. Come a dire: Dio ha voluto per suo    amore e benevolenza preparare in Maria il luogo pi idoneo alla nascita del suo Figlio, e cos la verginit di Maria diventa il segno della divinit del Figlio suo.
Nel titolo Virgo Maria sintetizzabile tutto il mistero della Donna biblica, che,,,,one deciiiii dal Genesi allApocalisse, segna e accompagna tutto larco della storia della salvezza. Presentata in modo molto indistinta nel Genesi, si personifica nellApocalisse, anche se diventa pi complessa e problematica la sua identit. Attraverso, poi, le     profezie di Isaia e di Michea si precisa sempre meglio il carattere spirituale della Donna che sar Madre e Vergine a un tempo. Cos viene descritta nei racconti evangelici dellinfanzia di Ges. E nei due momenti decisivi della sua vita, lo stesso Geees la chiamer proprio col nome profondamente Per dottrina evocativo e profetico di Donna.
Il titolo di Virgo Maria, perci, al di l del significato semantico, evoca nel cuore di Francesco limmagine biblica della Donna anche se terminologicamente trova risssscontro una sola volta nei suoi scritti, dovuto pi allaspetto pratico della sua metodologia contro leresia che a difetto conoscitivo. La preoccupazione di Francesco, infatti, non sembra tanto essere richiamata direttamente dal privilegio della maternnnnns stante. ppppit divina, quanto principalmente dal mistero ineffabile di Dio, uno e trino, lunico vero mistero che incanta la sua semplicit, divenendone anche il pastore. In questo modo, Francesco evita il pericolo di parlare della vergine Maria come realt a  s stante.
  Per dottrina e per circostanze storiche convinto che il suo mistero non pu essere predicato fuori di un contesto teologico n annunziato e cantato se non a chi appartiene gi al Cristo. Per questo motivo metodologico Francesco preferisce parlare di Maria quasi sempre in contesto trinitario, cos da presentarla come dono di Dio allumanit. E in quanto dono che ha donato la salvezza al mondo, Francesco sente irrompente il bisogno di elevare inni di ringraziamento a Dio Padre, nella sua trascendenza infinita, che per mezzo del suo Figlio, nato, dalla vergine Maria, salva dal peccato e dalla morte . Ed ebbro di gioia profonda e sincera invita la stessa Vergine Madre, insieme a tutta la schiera degli angeli e dei santi, a cantare linno di Lode e di eucaristia al mistero di Dio, uno e trino.
Ugualmente, pervaso da schietta fede, chiede la sua potente intercessione mediatrice per presentarsi purificato dal peccato, al cospetto della santit di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Di fronte a un dono s grande e meraviglioso, la sensibilit poetica di Francesco avverte lesigenza spirituale di elevare un canto di ammirazione e gratitudine, la Salutatio BMV. Con tutta probabilit il suo sitz im leben una dichiarata professione di fede nellopera pi eccelsa compiuta da Dio <<ad extra>>, in un contesto storico in cui il docetismo cataro esercitava il suo potente influsso.
La composizione facilmente divisibile in due parti. Nella prima, viene professata la fede nella SS. Trinit che ha dato allumanit leccelso dono della Donna che Madre e Vergine nello stesso tempo. La sua priorit storica cede il passo alla priorit ontologica del Figlio, che resta sempre lunica azione principale della SS. Trinit. Lintima e profonda relazione tra relazione tra Madre e Figlio sembra anticipare le intuizioni teologiche di Duns Scoto sul privilegio completo e totale della verginit di Maria, fino allunico e medesimo atto di predestinazione del Figlio e della Madre da parte di Dio, come dichiarer pi volte la chiesa, con Pio IX, Pio XII e il concilio Vaticano II.
La seconda parte si presenta in forma litanica e pi facilmente cantabile. Le invocazioni hanno origine biblico-patristica e sono diffuse nella letteratura ascetica del tempo. Facilmente rintracciabile la paternit di Ambrogio e di Girolamo, nonch linsegnamento dello stesso Innocenzo III.
Pi dottrinale si presenta la prima parte, mentre pi spirituale la seconda. E ci denota in Francesco la viva preoccupazione di tradurre nella vita pratica i principi di teologia speculativa. Impressiona la capacit di sintesi che Francesco manifesta nel presentare il mistero di Maria. La contempla e la saluta nella visione apocalittica di Giovanni: Donna Regina Madre e Chiesa. Esprime con magistrali pennellate tutto larco della salvezza voluto da Dio: eletta dal Padre, consacrata dalla presenza del Figlio, e ripiena dallo Spirito Santo di ogni grazia. Traduce la verit storica della maternit divina in semplici espressioni di natura simbolica e spirituale a un tempo, per meglio esprimere la partecipazione di Maria al mistero della redenzione. Titoli semplici ma idonei a imprimere nella mentalit popolare lidea teologica dellesistenza storica del Figlio di Dio Padre, mediante la grazia dello Spirito Santo. Francesco si preoccupa, in fondo, di portare luomo a Cristo e in lui anche a Maria, convinto che tra i due misteri cՏ profonda e reale reciprocit, ma anche reale e sostanziale differenza. Il mistero di Maria rimanda sempre a sempre a Cristo; quello di Cristo, invece, solo al Padre suo.
Il settenario ave e le plastiche immagini spirituali esprimono, in un linguaggio abbastanza diffuso nella letteratura mistica del tempo, la grandezza della maternit della vergine Maria, tutta racchiusa nellultimo titolo di mater Dei, a conferma della sua originale predestinazione.
Anche la seconda composizione mariana, lAntiphona dellOfficium Passionis, un gioiello di preghiera ed esprime chiaramente la stessa dottrina teologica. Dopo un elogio sincero e oggettivo, che non trova riscontro in nessunaltra creatura di questo mondo, ne elenca il motivo in triplice forma: figlia e ancella di Dio Padre, che esprime lo stato creaturale di Maria la quale accetta di collaborare in tutto e per tutto al disegno di salvezza, diventandone anche la fedele custode nella storia; Madre del Figlio di Dio fatto uomo per amore degli uomini, che esprime levento storico della grandezza della vergine Maria; sposa dello Spirito Santo,    in virt del quale realizza la sua divina maternit e storica e spirituale nel tempo.
Come fonte di questo capolavoro di preghiera da indicare certamente la liturgia della festa dellAssunta, assai diffusa in quel tempo. Unantifona di tale solennit cos,diceva: Vergine Maria, non cՏ donna simile a te nel mondo, bella come la rosa e candida come il giglio; prega per noi il Figlio tuo. Da un semplice confronto, appare chiaro che il testo di Francesco dipende essenzialmente da quello liturgico,,,,, anche se lo utilizza liberamente, adattandolo alla situazione culturale e spirituale del suo tempo.
Lampliamento sostanziale di Francesco manifesta una forte preoccupazione pi di natura storico-dottrinale che storico-geografica. La trasformazione rispecchia il delicato clima creato dai movimenti ereticali, che misconoscevano ogni valore teologico a Maria. Con la sostituzione dellimmagine poetico-spirituale nella triplice classificazione, Francesco ha inteso evidenziare proprio questa verit che tutta la realt di Maria tutta inclusa nello stesso mistero della SS. Trinit. Marginali o di poco conto risultano gli altri ampliamenti che in fondo rafforzano quello centrale e teologico.
Che il pensiero di Francesco fosse guidato pi da motivi dottrinali che devozionali si deduce anche dalla constatazione che le due preghiere da lui composte hanno una struttura meno spirituale e pi trinitaria. Il loro sitz im leben pertanto sembra pi di natura teologica, per ancorare il mistero di Maria - completamente negato dai Catari - a quello ineffabile di Dio, riconosciuto da tutti; e meno a quella geografica, legata alla cappellina della Porziuncola, dedicata alla Madonna sotto il titolo di S. Maria degli Angeli. La stessa conclusione viene avvalorrrrrata dagli altri testi riportati, dai quali emerge la partecipazione alla redenzione operata dal Signore, mediante la potente intercessione della vergine Maria presso lo stesso Dio. Cos si esprimono ad es. i testi 3 e 4, in cui Francesco dichiara la sua fede nellazione mediatrice della vergine Maria presso la SS. Trinit e nellazione di ringraziamento a Dio stesso.

b). Aspetto cristologico
Lelezione di Maria a Madre del Figlio di Dio da parte dellaltissimo Iddio sottende implicitamente e conteetemporaneamente quellunico e medesimo atto di predestinazione con il quale viene voluta la stessa incarnazione del Verbo. E tutta lazione di benevolenza e damore riservata in Maria dalla SS. Trinit finalizzata a tale scopo: preparare la degna dimorrrrrdenza del mistero ineffabile di Dio e in quello antropologico della chiesa.
Nel suo grande inno di fede, Francesco estasiato da tale verit divina eleva la lode cucaristica a Dio per aver fatto nascere nel seno della beata vergine Maria il Figlio di Dio cos degno santo e glorioso che merita dessere annunziato da un messaggero celeste. La bivalenza dellevento dellincamazione considerato da Francesco come il centro di tutta lazione ad extra di Dio: dalla creazione al ritorno del Signore per il giudizio finale, attraverso la salvezza operata dallo Spirito. E di questo mistero di Dio, Francesco rende grazie esplicitando gradualmente nel capitolo dossologico i motivi teologici. Importante notare quello a livello antropologico, che trova riscontro a livello cosmologico nel Cantico delle creature come coscienza dellincapacit umana a elevare un inno di gloria allaltissimo onnipotente bon Signore, onde il canto di ringraziamento a Dio viene presentato tramite la mediazione della vergine Maria, anche se convinto che la vera lode a Dio pu darla solo un altro Dio .
Da questi cenni emerge una caratteristica fondamentale della spiritualit mariana di Francesco. Il mistero di Maria non mai considerato a se stante, ossiaaa come verit isolata e autonoma del piano di salvezza divino, ma sempre strettamente congiunto al frutto della sua maternit, Ges Cristo. Anche il mistero cristologico ugualmente visto nella luce teologica del mistero trinitario. La sua devozione alla vergine Maria affonda, perci, le sue radici nel concreto storico della rivelazione e non su concezioni astratte, ed in perfetta armonia con la teologia e con il magistero della chiesa.

c). Aspetto ecclesiale
La dimensione ecclesiologica del pennnpenva gggggsiero mariano di Francesco viene sottolineata da quel testi che, insistendo sullaspetto storico della maternit divina di Maria, palesano una chiara situazione di crisi dellortodossia cristologica, dovuta al movimento del docetismo cataro. Dai testi riportati, Maria nominata sempre in unione a Cristo, in senso sia storico che spirituale, perch il termine del dono di Dio a Maria sempre e unicamente il Cristo totale. Lassociazione, infatti, riguarda e il mistero e quello eucaristico che perpetua la reale presenza del Cristo nella storia in modo sacramentale.
I riferimenti rivolti da Francesco a Maria conducono spontaneamente al mistero di Cristo: sia quando viene associata allazione redentrice, allazione del rendimento di grazie, a quello propiziatrice, e sia quando viene indicata come modello di devozione eucaristica.
La stretta unione tra Maria e Cristo abbraccia non solo la dimensione propriamente teologica ma anche quella spirituale. La partecipaziooone di Maria al mistero della redenzione tale da non riguardare soltanto la sua persona storica, ma si estende a ogni singolo uomo. Questo concetto ecclesiologico della maternit spirituale di Maria viene meravigliosamente messo in luce dal titolo Marrrre dddia, quae est Virgo ecclesia facta, che ledizione critica ha accettato come lezione del testo. Con tale titolo Maria salutata e venerata come la prima chiesa consacrata da Dio, e in senso storico e in senso spirituale, come suggeriscono le immaginnnnnnni successive della Salutatio, tutte appartenenti alla letteratura patristica e mistica del tempo. La partecipazione di Maria al mistero della redenzione anche partecipazione di Maria alla santificazione delluomo. Difatti, proposta come modello di santit e di perfezione sacerdotale e cristiana insieme, come risulta dallantologia, dalla Salutatio virtutum e dal commento a Mt 12, 5, che cos suona:
10. Diventiamo madre di Ges Cristo quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo per virt damore e di pura e sincera coscienza, e lo generiamo con le buone opere, che devono illuminare gli altri con la luce dellesempio (Ep Fid I, 1, 10).
Questa maternit spirituale nelluomo si realizza quando nel cuore dei fedeli - spiega Francesco la grazia dello Spirito Santo che rende abilitati a riconoscere il Cristo nei sacramenti e nella storia. Quel cuore e quel corpo vogliono indicare lunit personale delluomo che devessere pieno interiormente della grazia divina per poter irradiare allesterno il bene posseduto.

Conclusione
Da questi principi dordine teologico e spirituale insieme balza evidente la caratteristica essenziale del pensiero e della devozione di Francesco alla vergine Maria. Ne sono una valida testimonianza composizioni in suo onore: preghiera di lode e daffetto ineffabili, dove lelemento umano cede completamente il passo alla visione estatica del mistero di Dio, che trova la sua espressione pi adeguata nelle acclamazioni e cadenze ritmiche.

Circa la visione mariana di Francesco bisogna convenire sulla scarsit dei testi a disposizione che non consente minimamente  di costruire una dottrina sistematica e completa. La loro importanza. per, ugualmente grande. Se non si pu parlare di dottrina mariana>> si deve invece parlare di visione teologica mariana.
Francesco, infatti, inquadra il suo pensiero mariano nel contesto generale del piano della salvezza, cos da radicarlo nella rivelazione della Chiesa. Come suo insegnamento spirituale si pu ritenere lintuizione che la vera devozione teologica a Maria vergine devessere segno di una fede pi grande a Cristo e di una carit pi vera alla chiesa e agli uomini, binomio che sar ripreso e approfondito da un suo amato figlio, Giovanni Duns Scoto, costruire una delle pi ardite sintesi di teologia mariana della storia.

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