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PARLIAMO DI LIBRI
Libro dOre di Torino-Milano
1994 Faksimile Verlag Luzern
2005 Utet Torino
Nel XV secolo la diffusione della cultura continua ad essere affidata alla trasmissione orale per gran parte di essa, mentre la cultura dotta e specialistica, finalizzata a obiettivi pratici, si affida al libro manoscritto e allepistolografia. Seguendo un processo di arricchimento e di alfabetizzazione iniziato gi dal XIII secolo, il libro diventa custode di un contenuto accessibile a pochi, misterico, caricato di nuovi significati dal cristianesimo. Nel XV secolo nasce lidea del libro signorile, considerato pi un oggetto dapparato che un bene per la lettura, viene arricchito di elementi decorativi, magari scritto con inchiostri doro e argento, su pergamene tinte di porpora, rilegato con ele
menti davorio o tempestati di gemme preziose.
Nascono cos i codici miniati, arricchiti di disegni e pitture; un territorio di confine tra arte pittorica e scrittura che rimanda ad una produzione colta e ad una committenza ricca. Si tratta di ricchi privati (uomini di chiesa, umanisti, signori), o istituzioni (Vescovati, Reali, Principati) che promuovono la committenza di questi libri illustrati, tenuti come opere darte e come tali custoditi e conservati, simbolo di status sociale.
A questi libri illustrati danno il loro contributo artisti e artigiani, alcuni anonimi altri noti e famosi. Tra i libri miniati profani pi belli del XV secolo francese il Libro dei Tornei, opera di Barthelmy dEyck, conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi; un trattato di notevoli dimensioni, con varie pagine dipinte ad acquerello, nelle quali verit e fantasia si intrecciano in una profusione di immagini e colori.
La miniatura francese conobbe due stagioni di splendore, la prima si ebbe con il regno di Carlo VII e di Luigi XI allinterno della quale dominano le istanze figurative del gotico, la seconda, con il Maestro del Cardinale Rolin, vede procedere larte della miniatura in senso rinascimentale.
Una fase di progresso si ha con londata di naturalismo di matrice fiamminga, attraverso la lezione di Van Eyck, Van der Weyden e di Campin.
La miniatura italiana invece sar assimilata solo da Jean Fouquet che si riconobbe nella sintesi prospettica di forma e colore di Piero della Francesca.
Si pu dire che proprio nel momento in cui il libro manoscritto stava per essere soppiantato dallintroduzione della stampa a caratteri mobili, raggiungeva il massimo della sua bellezza e diffusione.
Il Libro dOre di Torino-Milano, conosciuto come Messale di van Eyck, manoscritto del XV secolo, occupa un ruolo particolare nel panorama dei codici miniati non solo perch lunico manoscritto illustrato dal grande pittore fiammingo van Eyck, ma anche per la sua storia lunga e particolare e per la committenza di numerosi personaggi illustri: il Duca Jean de Berry, Giovanni di Baviera, Filippo il Buono di Borgogna.
Il manoscritto conosciuto come Libro dOre di Torino Milano costituisce lultima parte di un codice miniato di dimensioni monumentali, denominato Tres Belles Heures de Notre-Dame, commissionato, nel 1380, dal Duca Jean de Berry (1340-1416), uno dei pi grandi bibliofili della storia. A dimostrazione che il manoscritto rimase per lungo tempo in possesso di questo personaggio, che si occup intensamente della sua decorazione, una delle miniature del codice contiene una raffigurazione del Duca de Berry e del suo stemma.
Questo manoscritto avrebbe dovuto riunire in ununica opera un Libro dOre, un Libro di Preghiere e un Messale. Il manoscritto venne ad un certo punto diviso: la parte che conteneva il libro dore, mantenne il nome di Tres Belles Heures de Notre-Dame e attraverso varie vicende pass infine alla Biblioteca Nazionale di Parigi dove attualmente conservato con la stessa denominazione. La seconda parte del manoscritto, quella che conteneva il Libro di Preghiere e il Messale, divenne nel tempo di propriet di diversi personaggi importanti. Dopo il 1420 la decorazione del libro venne affidata a Jan van Eyck, prima da Giovanni di Baviera e in seguito, alla morte di questi, da Filippo di Borgogna. Quando poi nel 1441 van Eyck mor, la campagna illustrativa venne continuata da un suo seguace.
Lopera a questo punto sub una nuova divisione: la parte del libro di preghiere, che era entrata in possesso della famiglia Savoia e successivamente dei Conti di Aglie, pass alla Biblioteca Universitaria di Torino (oggi Biblioteca Nazionale) e and distrutta nellincendio del 1904; oggi nota unicamente attraverso fotografie. Laltra parte, quella contenente il Messale, pass in seguito alla famiglia dei Principi Trivulzio di Milano. Infine il manoscritto torn a Torino quando fu ceduto al Museo Civico di questa citt, dove attualmente conservato. Si comprende quindi perch questa bellissima opera stata denominata Libro dOre di Torino Milano.
Il volume acquistato dalla nostra biblioteca il risultato dellimpresa editoriale della casa editrice Utet, una riproduzione facsimilare, fedele alloriginale fin nei minimi particolari: volume di formato 20,3X28,4 contiene 252 pagine, 28 miniature ed uno dei 980 esemplari riprodotti.
CURIOSITA
Dalla raccolta il GIORNALE DEI LETTERATI, raccolti e stampati da Tinassi Nicol Angelo, Roma, dal 1668, vi proponiamo alcuni interessanti articoli dellannata 1674.
RAGGUAGLIO del Sig. Fehre segretario del Principe Ratziuil in Polonia, intorno alla forza ed effetti del freddo.
1) Assicura per esperienza sua propria, che nella guerra contro a Moscoviti e Cosacchi, di Genaro del 1655, nella Russia Bianca, allassedio di Bichow, 30 leghe da Smolensko e tre da Moihilo vicino al Boristene, havendo havuto il quartiere in una terra chiamata Iskau; furono presi da un tal gelo, che tutte le loro provigioni di vini di Spagna, o Peter-Simen, e di birra, agghiacciarono in una notte sopra le carrette, non ostante che fosser coperte di paglia: di maniera che quando la mattina seguente voleano cavar quelicori, li trovarono tutti secchi, e furono costretti condurli in una stuffa, e romper i vasi, e porre pezzi di vino ghiacciato dentro caldare per disgelarli al fuoco: e non dimandavano un sorso, ma un boccone di vino di birra. Soggiunse, che molto ancora patirono i loro cavalli, i quali, essendo lo stagno del luogo affatto gelato, per bere singinocchiavano sopra i piedi davanti ficcando le teste n buchi fatti da loro nel ghiaccio, e quindi succhiando qualche goccia dacqua: e se non havevano neve da mangiare, ne sarebber morti in grandissimo numero.
In questoccasione osserv che il vino dUngheria, del qual naveano una botte, resistette al freddo meglio chel Peter-Simen, peroch non f cos ghiacciato: se non , che il dispensiere ne havesse pi cura, trasportandolo pi presto nella stufa. In oltre, essendogli nella marchia stata presentata certa acquavite, la boccaglia vite del fiasco, posta alla bocca, gli si attacc si strettamente labbri, che no la pot levar senza far sangue.
2) Il medesimo Signo Fehre avvisa dhaver veduto morir in Polonia, e in Lituania, e di caldo e di freddo. Quanto al primo, nel 1653 nella marchia da Leopoli al campo di Glignani, fu un caldo cos fiero che del regimento dinfanteria della guardia del Re, marchiando la maggior parte piedi nudi su la rena, pi dun centinaia caderono resi inabili, d quali una dozina morirono allora senza alcun altra malattia.
Quanto al freddo, vi f cos grande che tre soldati morirono desso, 2 di Gennaro nel 1665, nel passar un lungo fosso, e diversi altri perderono luso dalcuni membri.
ESTRATTO duna lettera sottoscritta Capt.Will.Badily, comunicata dal Sig. Henrico Robinson, intorno alla pioggia di ceneri nellarcipelago, nellincendio del Vesuvio 1631
Accioche questa memoria non si perda, sՏ stimato bene di qui inserirla n Giornali, ancorch la cosa sia succeduta 40 e pi anni sono. Il detto Capitan Will. Badily dice, che li 6 Decembre 1631, essendo nel golfo di Volo, sopra lancore, la notte intorno alle 10 hore del horologio, cominci piover rena e cenere, e continu fino alle due hore della mattina seguente; era intorno due diti alta sopra il tavolato, in modo che la gettarono fuora con pale, come fecero la neve il giorno avanti: ne portarono in Inghilterra una buona quantit, e ne diedero diversi amici. In sua compagnia erano il Capitan Gio. Wilds Comandante del Dragone, e il Capitan Antonio Watts comandante dellElisabetta e Dorcas. Non tirava vento, quando cadder le ceneri, e non cadder solamente n luoghi doverano; ma in altre parti ancora, come nelle navi che vennero da S. Gio dAcri al loro porto, assendone in quel tempo lontano da cento leghe. Confrontaron insieme le ceneri, e le trovaron medesime
DE CORPORE animato, libri quatuor, auctore Io. Baptista Hamel. P.S.L. in 12.Parisijs apud Stephanum Michaellet 1673.
Non facile fare una minuta descrittione di questo libro, dove non quasi articolo che non comprenda in poche parole diverse questioni curiose, e per baster di parlar in grosso delle cose che vi sono, e di farne veder la dispositione.
Lautore si propone di trattar dellanima sensitiva, e delle sue due funtioni principali, che sono il senso el moto. Spiega in primo luogo qual sia la natura dellanima sensitiva: e bench non assicuri cosa alcuna in una questione cos oscura, stima nondimeno che lanima delle bestie sia una specie di fuoco, e che la vita dellanimale sia come unincendio. Imperoche si come il fuoco non si mantiene che col zolfo che trova nel legno, e col nitro, che laria che lo circonda, gli fornisce continuamente; cos il fuoco, nel qual consiste la vita dellanimale, si mantiene nel cuore dal zolfo che negli alimenti, e dalla sustanza nitrosa che i polmoni attraggono incessantemente.
Poi tratta del senso in generale, esaminando donde venga la sottigliezza dello spirito; ci che fa leccellenza della memoria; e qual sia la forza dimaginatione, che cos maravigliosa in alcune persone.
Quindi passa alla consideratione de sensi esteriori, rapportando tutto ci che gli Autori moderni hanno osservato di curioso intorno a lororgani. Dopo ci parla de sensi interiori, e mostra che le bestie non sono semplici machine, m che intendono gli oggetti, e che ne hanno una vera cognitione ancorche imperfetta. Perche il cervello lorgano de sensi interni, lAutore si ferma particolarmente considerarne la struttura, spiegando con molta verisimilitudine le differenti cagioni della pazzia.
Finalmente tratta del moto, esaminandone le cagioni, le differenze, e gli effetti. Pretende che i nervi che servono a moti volontarij habbiano la loro origine dal cervello, e che il cerebello sia il principio di quelli, che servono moti naturali. Donde viene, dicegli, che il cerebello quasi dellistessa figura in tutti gli animali, m la struttura del cervello assai differente negli animali di differente specie. Cos il cuore non lascia di battere, ancorch il cervello sia ferito, m subito che il cerebello offeso, cessa ogni sorte di moto.
AQUISIZIONI
E stato gi presentato lacquisto pi prestigioso di questo semestre:
il Libro dOre di Torino-Milano; Verlag, 1994, Luzern, Faksimile; Utet, 2005, Torino, che va ad arricchire gli scaffali insieme ad altre collane enciclopediche e ai tanti volumi che completano le collane periodiche aperte.
Vi presentiamo le opere maggiori.
STORIA DELLA MUSICA, diretto da Basso Alberto, Utet, Torino, 2004.
E unopera di quattro volumi, dedicati alla civilt occidentale, completati da un volume di Cronologia Musicale. I primi tre volumi si presentano come un blocco unitario che fa capo a un solo autore e che si presenta distinto e autonomo anche sotto il profilo formale; il quarto volume, affidato a pi autori, presenta il momento, nella storia della musica, di transizione dallOttocento al Novecento, e le vicende musicali del XX secolo.
NUOVA STORIA UNIVERSALE, Garzanti, Milano, 2004.
Unopera strutturata in due moduli, che affrontano il grande tema della Storia secondo approcci diversi ma complementari. Il primo costituito da un Dizionario in cinque volumi organizzato per voci in sequenza alfabetica. Le voci sono redatte da collaboratori e autori specialisti nelle diverse aree e scansioni temporali in cui si suole suddividere la trattazione della Storia; un ricco apparato iconografico e cartografico arricchisce i contenuti del Dizionario. Il secondo modulo, intitolato Racconti della Storia, focalizza la trattazione dei temi di particolare interesse che hanno caratterizzato gli avvenimenti storici, le biografie dei protagonisti della storia ed anche la vita materiale, i rapporti tra gli individui ed i gruppi, le elaborazioni culturali. Ogni tema introdotto da un saggio dautore ed illustrato da una ricca documentazione di testimonianze che dal passato giunge fino ad oggi. Accompagnano lopera, completandola, un CD-ROM multimediale, pi una collana di 10 DVD VIDEO, intitolata Storia dItalia seguita da un libretto Cronologia Storia dItalia 1861-2001.
ENCICLOPEDIA DEL CINEMA, Aa.Vv., Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Torino, 2003.
Composta da cinque volumi, cui si aggiunge il Dizionario critico dei film, si apre con cinque Percorsi Introduttivi, seguiti da Testimonianze libere di scrittori e studiosi, registi teatrali e cinematografici, su attori, grandi maestri del cinema e su personaggi emblematici.
Dopo la parte introduttiva, lopera si presenta come una enciclopedia generale, e comprende, nel consueto ordine alfabetico, voci relative a: Storia del cinema, Cinematografie nazionali, Movimenti cinematografici, Teorie del cinema, Rapporti con le altre arti, Generi cinematografici, Festival, Premi, Biografie, etc.
Larco cronologico dato dallinvenzione stessa del cinema, va dal 1895 al 2003.
IL VOCABOLARIO TRECCANI, Aa.Vv., Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma, 1997.
E la seconda edizione del collaudato Vocabolario della Lingua Italiana progettato e diretto nel 1986 dal Prof. A. Duro.
Rispetto alla prima edizione, la seconda arricchita sia nei contenuti che nei metodi, infatti i cinque volumi sono accompagnati da un CD-ROM ipertestuale che consente di navigare tra le parole e di costuirsi un proprio dizionario personale.
LA SACRA BIBBIA, trad. e note di Monsignore Antonio Martini, Arcivescovo di Firenze, Armando Curcio Editore, Linea Aurea, 2005.
Divisa in due Tomi, Antico e Nuovo Testamento, questopera in edizione pregiata, stampata in 1999 esemplari numerati. La particolarit dei due volumi data dalla riproduzione, per un buon numero di pagine, delle pi rappresentative opere della Storia dellArte, rappresentanti temi biblici, che, accompagnando il testo, ne impreziosiscono lopera