Laudato sie, mi Signore,
per nostra Sorella Morte

 


Padre Vittorio Scardera
* Casacalenda (CB) 7-03-1928
  Sepino (CB), 26-09-2005

Anni 77
Religione 65
Sacerdozio 54

Quando mio padre mi accompagn˜ nel Collegio Serafico di Ascoli Satriano, nellĠottobre del 1941, fui introdotto nellĠAula Studio per assegnarmi un tavolino, ma tutti i posti erano occupati da 80 fratini. Allora mi fece accomodare al fianco del fratino Tonino Scardera, con il quale condivisi il tavolino per quasi un mese, fino a quando uno degli alunni decise di tornare in famiglia e quindi ebbi finalmente anchĠio il mio tavolino!
Ma il fratino Tonino era ormai entrato nella mia fantasia di teen-ager. Mi era subito piaciuto il suo sorriso, la tenerezza e la cortesia del suo conversare, lĠosservanza della disciplina; mentre io mi riconoscevo immaturo, distratto e un poĠ indisciplinato.
Durante il percorso di formazione ho avuto ancora la fortuna di trascorrere ancora un anno con lui, ora fra Vittorio, durante il Corso Teologico di Molfetta 1950-51. E qui si aggiunge un altro grazioso ricordo. Il Dottor Domenico Muti, Medico condotto, veniva spessissimo a visitare i suoi fraticelli malati e portava nella sua 500 belvedere carrozzata di legno i suoi due gemelli: Riccardo era forse il pi vivace e con suo fratello (credo si chiamasse Roberto) aveva scelto fra Vittorio per giocare a nasconderello durante gli impegni professionali di papˆ Domenico. Fra Vittorio faceva loro scambiare i vestiti e papˆ Domenico non indovinava pi chi fosse Riccardo perchŽ i loro visi erano perfettamente identici.
Poi ho avuto la fortuna di assistere alla sua Ordinazione Sacerdotale lĠ8 luglio 1951. I Superiori vedono in lui un soggetto valido per lĠeducazione dei giovani e lo inviano a Grottaferrata ove consegue il Lettorato in Pedagogia.
Ha sempre conservato il viso di fanciullo, la tenerezza e lĠamabilitˆ di fratino, la gioia di servire e di fare spazio agli altri.
Il Padre Provinciale, nella omelia per le esequie, ci ha mostrato una vera, completa immagine di formatore tra i giovani, di appassionato pastore tra la gente e accorto samaritano per i malati, di assistente spirituale alle Religiose; ma commovente soprattutto nellĠaccoglienza dei gruppi e delle singole persone con francescana ospitalitˆ condita sempre da un disarmante sorriso. Durante il rito funebre  stato chiamato diverse volte sia dal Vescovo che dal Provinciale Òfrate accoglienzaÓ!
A Sepino, sua seconda patria, il Signore gli ha regalato lĠesperienza della Verna. La conformazione a Cristo  stata veloce e la sua accettazione sublime. Dopo la recita dei salmi del vespro insieme ai confratelli, chiude gli occhi alle realtˆ terrene, per intonare in Cielo, con Maria, il Magnificat nella visione luminosa delle realtˆ eterne.
Grazie, frate accoglienza, frate tenerezza, frate cortesia, frate sorriso, frate amabile.


Padre Giantonino Tromba
* Toro (CB) 19-02-1944
  Toro, 21-10-2005

61 anni di etˆ
44 anni di Religione
36 anni di Sacerdozio

Il fanciullo Antonio viene accolto nel Collegio Serafino di Sepino ove frequenta il triennio delle scuole medie per terminare il biennio ginnasiale a Castellana Grotte(1958-60). Oltre a mettere in evidenza la seria applicazione per lo studio di tutte le materie scolastiche, rivela particolare carisma per la musica e il canto liturgico. Ma la sua vivacitˆ si sprigionava anche durante i combattutissimi incontri di calcio, durante i quali deliziava con i suoi improvvisi scatti e finte veloci. Poi, sicut gigas ad currendam viam, verso il Noviziato di SantĠOnofrio a Casacalenda, il Chiericato di Liceo e Teologia a Manfredonia e Lecce, venne ordinato Sacerdote il 3 luglio 1969.
La sua prima esperienza di ministero pastorale la esercit˜ nella parrocchia S. Antonio in Bari, alternando la sua presenza anche a Castellana Grotte e Torremaggiore ove maggiormente definisce il suo impegno pastorale, prima come Cappellano nel locale Ospedale civile e nello stesso tempo Superiore del Convento Sacro Cuore, poi nella frequenza alla Pontificia Universitˆ Lateranense per la Facoltˆ di Teologia.
EĠ cos“ pronto per svolgere attivitˆ pastorale con la predicazione di Corsi di Esercizi Spirituali, soprattutto per Religiose e allĠinsegnamento della Teologia sia nello Studio Teologico Sacro Cuore di Campobasso che nell'Istituto di Scienze Religiose della Arcidiocesi molisana dove l'obbedienza religiosa lo chiama a svolgere il servizio di Guardiano e Parroco nel Convento di san Giovanni ai Gelsi fin dal 1985.
EĠ doveroso e anche piacevole riportare ci˜ che di lui  stato scritto: Di temperamento mite, in breve tempo riesce ad accattivarsi la simpatia di tutti. Ha spiccate doti musicali e alcune sue composizioni sono conosciute anche allĠesteroÓ.
A questo proposito faccio notare che diversi suoi canti sono inseriti nellĠopuscolo Canti di Sion della Custodia di Terra Santa.
Poi il calvario: nella sofferenza ci ha composto la melodia pi bella, ispirata e accettata dal suo Òsilenzioso DioÓ, prima di abbracciare Sorella Morte.
Ora egli dal Cielo ci sorride mentre scendiamo idealmente ad Emmaus o solchiamo le acque di Tiberiade, il Lago di Ges, meditando o cantando mentalmente le dolci note da lui, giullare di Dio, proposte a noi come preghiera.        

                                    P. Pio d'Andola

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